Inizio deciso di Scafati che prova subito a distanziarsi, ma trova sulla sua strada Chessa e Thomas. Brandon Sharrod cerca di imporsi e di trascinare i suoi, mentre la Virtus prova a rimanere attaccata pur con qualche distrazione ed errore di troppo al tiro (21-24 al 10’). È ancora Chessa a tenere vicini i capitolini, che passano un momento di confusione in cui Crown e compagni provano una nuova fuga: il canestro con fallo al 15’ di Lee Roberts da un po’ di respiro a Roma, ma i padroni di casa non riesco a imporsi – soprattutto a causa di molti errori difensivi – e Scafati, con Miles e Crown leader, domina il quarto. Solo sul finire di tempo la Virtus riesce a riavvicinarsi, ma spreca i due possessi che potevano portarla al pareggio; riesce però e Scafati chiude avanti di 6 (45-51 al 20’). Un buon break firmato Baldasso apre il terzo quarto, contrastato subito da un ottimo Sherrod, 16 punti fino a questo momento. Ed è ancora lui a guidare Scafati fino alla fine del quarto, che vede gli ospiti ancora in vantaggio nonostante gli sforzi di Landi e ancora Baldasso (69-75 al 30’). Ancora una volta è il giovane Tommaso Baldasso a riaccendere le speranze romane: una sua bomba riporta Roma a tre sole lunghezze di distanza, ed è il lavoro di Lee Roberts a portarla al suo primo vantaggio della gara. La Virtus ha cambiato completamente faccia, e una schiacciata volante di Thomas la porta punto a punto fino alla resa dei conti: è qui che riemergono i problemi di gestione romani, e forse l’inesperienza come gruppo che Scafati è brava a sfruttare, arrivando alla vittoria con azioni semplici ma efficaci, e portando a casa la partita.